
“Che direste se la fiaba che ora vi racconto fosse vera? Questa storia
comincia con..”
“Spegni la luce che passa il Pippo!!!”
Primavera ‘43, Paride, figlio del jararolo, ed Elena, figlia dello scarparo, sono costretti a separarsi. Lui, chiamato alle armi, è stato mandato prima in Jugoslavia e poi a Roma, lontano dal suo paese, a difendere una patria che non sapeva più con chi fosse alleata.
Lei, dopo l’armistizio dell’8
settembre, ha vissuto in paese l’occupazione nazista, i bandi della Todt, i
costanti rastrellamenti e bombardamenti, e in casa gli stivali si fanno solo
per i tedeschi e con cuoio nazista.
La loro storia come quelle che si raccontavano, la sera dopo il lavoro nei campi, nelle stalle..


Questi racconti, a volte tanto drammaticamente veri da apparire inverosimili, si sono mescolati e confusi con altre storie e racconti di allora, i racconti dei nonni ai filò.
Raixe sconte parla di guerra ma spesso ha dei momenti comici. Perché? Forse perchè chi ci ha raccontato queste storie l’ha fatto anche ridendo.
Di e con Antonio Cargnello e Sara Celeghin
Produzione 2008
Disponibile con o senza service luci e audio
Adatto a un pubblico di tutte le età
Rappresentabile al chiuso e all’aperto
in teatro o in contesti informali (scuole, sale, ospizi, biblioteche, parchi…)
foto di Andrea Celeghin e Marco Semenzin
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