“Ogni postura contiene un mondo teatrale: evoca un’immagine, uno stato emotivo, un testo. Ogni gesto/movimento, ogni azione, ogni contatto con ciò che ci circonda ha un’azione trasformatrice sul mondo (sia essa distruttrice o creatrice).”

Il laboratorio è pensato come uno spazio per sperimentare e allargare il potenziale espressivo, coltivare la musicalità del proprio corpo e dei propri gesti, attraverso diversi strumenti e linguaggi derivanti da arti marziali (Tai Chi), Yoga, Improvvisazioni vocali, Contact improvisation, Espressione corporea (Metodo Susanne Martinet), e differenti tecniche di improvvisazione. Un lavoro di ricerca concreto e curioso che ha tra i suoi obiettivi lo sviluppare la sensibilità nei confronti di ciò che ci circonda (persone, ambiente, oggetti), la percezione del movimento (individuale e di gruppo), la capacità di agire e reagire organicamente (corpo, mente, emozioni).

I corpi in azione e relazione, se nutriti e ripuliti da paure, auto-giudizio e rigidità, sanno comunicare, come le parole, attraverso suggestioni, immagini metaforiche. Non si tratta di estetica, di forme da riprodurre alla perfezione, ma della capacità di seguire e assecondare gli stimoli (interni ed esterni), di diventare attori e servitori di drammaturgie che nascono dalle relazioni instaurate con gli altri e con l’ambiente.

PARTECIPANTI

Per la partecipazione non sono richieste particolari capacità fisiche o precedenti esperienze, ma la disponibilità a mettersi in gioco, in relazione con gli altri, e a faticare anche un po’. Il numero di partecipanti sarà limitato a 10/12 persone.

 

ALCUNE TEMATICHE DELLA RICERCA

Riscaldamento e risveglio corporeo

Lavoro sull’ espressione, attraverso corpo e voce

Frameline, Timeline, relazione spaziale e temporale: dove e come sono? Come “riempire” lo spazio tra due punti, il tempo tra due istanti?

Lavoro sul centro: il proprio centro, il centro del gruppo

Pieno e vuoto

Dinamiche (variazioni di velocità)

Qualità del movimento (differenti tipi di energie/qualità materiali)

Il contatto: per sentire (dentro e fuori), vedere con altri occhi, spingere, tenere

Il peso: saper lasciare il proprio, accogliere quello altrui

Partnering: seguire/guidare, comunicazione, architetture e design

Improvvisazione: partire da un solo elemento dato, la realtà! Chi e cosa mi sta attorno, quali impulsi arrivano (esterni ed interni), seguire… Je suis celui qui suis (suis= sono/segue)